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PimpMyTrip.it » Viaggiare in Cina » Bamboo Rafting sul Fiume Li da Guilin a Yangshuo

Bamboo Rafting sul Fiume Li da Guilin a Yangshuo

Situato nella provincia di Guanxi il fiume Li (Lijiang) è chiamato il “fiume di poesie e dipinti” e non è difficile capire perché: con i suoi grigi picchi di arenaria che svettano verso il cielo, verdi colline e risaie terrazzate, il paesaggio tra Guilin e Yangshuo toglie letteralmente il fiato.

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Sulla finta zattera di bamboo lungo il Fiume Li… con il sole!

Non a caso c’è un detto in Cina: shan shui jia tian xia, che significa “le montagne ed i fiumi in Guilin sono i migliori sotto il cielo”.

Quale modo migliore per goderselo se non scendere lentamente lungo il fiume Li, facendosi trascinare dalla corrente su una zattera di bamboo?

Bamboo Rafting sul Fiume Li

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Le zattere scendono dolcemente lungo il fiume tra svettanti picchi calcarei e rigogliosa vegetazione

Da Guilin a Yangshuo: le proposte per scendere il fiume certo non mancano, ma la più famosa parte proprio da Guilin per raggiungere Yangshuo, che si trova a circa 80 km di distanza: la navigazione impiega circa 5 ore.

Da Yangdi a Xingping: la sezione più famosa del fiume, forse la più scenica ma anche la più affollata con grandi barche e finte zattere di bamboo che vanno e vengono da tutte le parti. Da Guilin o da Yangshuo bisogna arrivare a Yangdi, in bus pubblico o con taxi e minivan privati.

Da Yangshuo a Liugong: noi abbiamo scelto un tour sul fiume più breve da Yangshuo fino a Liugong, della durata di un paio d’ore.

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Un panorama sul fiume Li

Dopo aver visitato le risaie conosciute come la “spina dorsale del drago” (Longji), siamo infatti scappati a gambe levate dal terribile ostello di Guilin e siamo arrivati direttamente in bus a Yangshuo.

Ci siamo alzati la mattina e ci siamo recati subito sulla sponda per contrattare il prezzo. Ogni ostello di Yangshuo organizza il tour, ma contrattando direttamente con i barcaioli si risparmia parecchio.

In paese chiunque cerca di vendere ai turisti il tour, si è letteralmente assaltati da donne che gridano “Bamboo?  Bamboo?” ma bisogna stare attenti alle fregature, che qui in questa parte della Cina sono sempre dietro l’angolo.

Erano già le dieci del mattino di una soleggiata e limpida giornata di Agosto (strano, in questo periodo spesso il cielo è grigio) e già tante zattere colme di turisti affollavano il fiume.

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La vita di Yangshuo scorre lungo il fiume

Molti sarebbero stati contenti della bella giornata, io forse un pochino meno, mi piace la nebbia, mi sembra che dia al paesaggio un alone ovattato e di mistero e sicuramente qui avrebbe reso l’esperienza anche un pochino più “mistica”.

Anche per le barche ho provato un pochino di delusione: le “zattere” in realtà sono molto più moderne di quello che mi sarei aspettata; i bamboo sono in realtà dei tubi di plastica e il motore sputacchia fumo nero nell’aria: su ogni barca ci sono delle “panchine” sotto una tenda con posti da 4 a 6 persone.

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I picchi calcarei intorno a Yangshuo al tramonto

Ma se i turisti vengono qui in massa un motivo c’è: il fiume Li regala dei panorami tra i più incredibili del nostro pianeta, non a caso è anche uno dei posti più fotografati al mondo.

Nonostante la delusione iniziale, bastano poche centinaia di metri lungo il lento serpente d’acqua per cancellare tutto il mio disappunto: intorno si osservano squarci di vita autentica, i contadini nei campi lungo il fiume raccolgono il fieno con i loro cappelli a punta, le risaie si estendono a perdita d’occhio.

Incrociamo sul fiume bufali d’acqua e alcuni pescatori che usano ancora l’antico metodo di pesca con il cormorano. Gli uccelli, appositamente addestrati, si tuffano in acqua e ritornano sulla barca con il pesce.

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Un pescatore con i suoi cormorani mi chiama per provare insieme a lui l’antico metodo di pesca

Il pescatore utilizza un metodo per rimuovere il pesce dalla bocca dell’uccello ed evitare che venga ingoiato: lega una corda o un anello intorno al collo del cormorano.

Nonostante questo i cormorani non sono scemi e se ogni tanto non vengono premiati con un bel pesce si rifiutano di continuare a pescare.

Il tratto tra la spumeggiante Yangshuo e il caratteristico villaggio di Liugong è forse meno impressionante dei precedenti, ma sicuramente tranquillo e meno affollato. Il “capitano” della nostra zattera non parla inglese molto bene, ma è gentile e ci mostra le formazioni carsiche più impressionanti indicandoci i vari nomi.

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Zattere di bamboo affollano il fiume. Se questo tratto è il meno affollato, pensate gli altri!

Negli anni infatti gli antichi abitanti del fiume Li si sono divertiti a immaginare dei nomi adatti ai picchi carsici: ecco allora che sono “nati” la Collina del Matrimonio Felice, la Roccia che cerca Marito, il Ragazzo che prega Guanyin, la Collina delle Cinque Dita, la Collina della Testa di Drago, la collina dei nove cavalli e tanti altri.

Alcuni di essi effettivamente si meritano il nome con cui sono stati battezzati, per altri ci vuole davvero molta fantasia.

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Uno squarcio del fiume da Yangshuo

Le due ore scorrono piacevoli e rientriamo a Yangshuo in tempo per affittare le biciclette e andare in esplorazione della campagna intorno alla cittadina.

Esplorando Yangshuo

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Un ristorantino di Yangshuo con una bella terrazza su un canale

Sin dagli anni ’80, quando la Cina si aprì al turismo straniero, Yangshuo è stata un’ottima alternativa alla più grande Guilin. Alla sera le vie della città si animano di locali, bar, ristoranti e internet café e le strade pullulano di turisti, viaggiatori e venditori di ogni genere.

Per vivere la città in maniera più autentica e scappare dalla folla, meglio evitare la famosa West Street, il centro della movida della città, e cercare qualche ristorantino nelle viuzze laterali dove mangiare ottimi noodles e piatti di pollo al limone.

Tutta la città è invasa da bancarelle e negozi di souvenir a tutte le ore del giorno e della notte.

La frutta che si trova nella bancarelle onnipresenti è davvero fantastica, qui a Yangshuo ho mangiato il maracuja più buono della mia vita, non me lo dimenticherò credo mai.

frutta
La frutta che ho comprato a Yangshuo è stata tra le migliori della mia vita! Assaggiate il maracuja, servito aperto e con il cucchiaino di plastica!

Di giorno affittare una bicicletta ed esplorare i dintorni è un’ottima idea dal momento che tutta la zona offre ottime possibilità per le avventure outdoor: tutto il territorio pullula di sentieri per bici e trekking, caverne, campi coltivati e fattorie dove osservare la vita autentica dei contadini.

Ogni ostello e hotel della città potrà fornirvi una mappa con i percorsi più interessanti.

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Uno degli highlights di Yangshuo è sicuramente esplorare la sua campagna…meglio se in bicicletta

Una gita a XingPing comunque è sicuramente d’obbligo, da qui si può salire sulla Lao Zhai Mountain dalla quale si gode di un panorama fantastico sul fiume e sulla valle sottostante.

Se il fiume Li vi sembra troppo affollato, il fiume Yulong offre una fantastica alternativa.

 

 

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Aggiornato il: 30 Gennaio 2024 Altri articoli per te: Viaggiare in Cina Se ti piace questo tipo di viaggio: Viaggi avventura

Primo piano di Martina Santamaria travel blogger e travel photographer Martina Santamaria

Martina Santamaria è una travel blogger, una travel influencer e una travel photographer dal 2013. Martina è l’ideatrice e la proprietaria di pimpmytrip.it, uno dei siti web di viaggi più visitati d’Italia. Martina è ideatrice e co-conduttrice del podcast “Pimp My Trip” per la web radio “Good Morning Genova”. Martina è una viaggiatrice esperta che organizza i suoi viaggi in autonomia. Martina ha visitato più di 50 diversi paesi in tutto il mondo.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Sandra

    21 Marzo 2017 alle 16:44

    Davvero un posto magico! Mi è piaciuto moltissimo, peccato che io l’abbia visto con un tempo non proprio così bello… La gita in bici poi una favola!

    Rispondi
    • Emarti

      22 Marzo 2017 alle 09:55

      Ciao Sandra, come stai? Eh secondo me è un’esperienza bellissima, io sono stata fortunata anche se come dicevo nel post a me piace la nebbia, ma vabbeh non è che mi possa lamentare troppo :P

      Rispondi

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