PimpMyTrip.it - Viaggi Avventura > Blog > Viaggi Avventura > Europa > 9 cose che ho imparato sull’Albania nel mio viaggio da sola

9 cose che ho imparato sull’Albania nel mio viaggio da sola

– Posted in: Europa

Purtroppo sono da poche ora tornata a casa. Dico purtroppo perchè sebbene quello in Albania non sia stato uno dei viaggi più lunghi della mia vita, viaggiando da sola ho avuto tantissime opportunità di guardare e di riflettere su quello che vedevo, di farmi delle domande e di trovare delle risposte. L’Albania è un piccolo paese di quelli che ancora vengono (fortunatamente) un po’ snobbati dal turismo e sul quale ci sono ancora purtroppo moltissimi pregiudizi.

Viaggiare in Albania mi ha permesso di aprire gli occhi e di rendermi conto di quanto sia culturalmente errata l’opinione che abbiamo su questo paese, di come e quanto ignorantemente pensiamo che sia pericoloso e insignificante. Mi ha quasi commosso l’orgoglio dimostrato dagli albanesi verso la loro terra e le loro origini e mi ha colpito la loro tenacia nel volermi far capire quanto io, come tanti altri, fino ad oggi mi sia terribilmente sbagliata.

viaggiare-da-soli-in-albania

Il mio viaggio in Albania

Il paese delle aquile e delle Mercedes

Quando ho sentito che l’Albania viene chiamato il Paese delle Aquile sono rimasta affascinata e ho voluto saperne di più. Chiaramente come spesso accade questo nome deriva da un’antica leggenda secondo le quale, insomma la riassumo un po’, un giovane cacciatore salvò un piccolo di aquila da un serpente. Il piccolo aquilotto crebbe e rimase sempre con il giovane, guardandolo dall’alto e guidandolo nelle sue battaglie e le genti di quella terra sbalorditi dalla sua forza e del suo coraggio lo chiamarono figlio dell’aquila (albanese) e la sua terra divenne la terra delle aquile (Albania).

Non mi sarei mai accorta della passione degli albanesi per i Mercedes se non fosse che sul bus che da Berat mi riportava a Tirana mi sono messa a chiacchierare con un ragazzo. Ad un certo punto Altìn (cosi si chiama) mi dice:

“Guarda le macchine, lo vedi quante Mercedes che ci sono? Ora ne stanno arrivando altre di marche, ma devi sapere che fino a qualche tempo fa gli albanesi volevano solo Mercedes”

E io che fino a quel momento non ci avevo mica fatto caso “come mai” gli chiedo.

“Semplicemente perchè una volta le strade erano terribili e piene di buche e le mercedes duravano più a lungo delle altre macchine

Insomma, anche nella scelta dell’auto meglio badare più alla sostanza che alla forma.

Mezzi pubblici si può fare ma con l’auto è meglio

Nel mio viaggio in Albania mi sono spostata solo ed asclusivamente coi mezzi pubblici. I mezzi pubblici sono vecchi, abbastanza scassati e molto lenti. Nonostante quello che ho letto prima di partire in generale ho trovato molto buona la situazione stradale anche fuori dalle città, anche se la segnaletica è abbastnza carente. Sicuramente l’Albania è meglio visitabile se si prende un auto a noleggio che non solo dà la possibilità di muoversi  più velocemente e di stare anche molto più comodi (i bus non hanno aria condizionata, in certi momenti ho creduto che mi stessi sciogliendo sul sedile a causa del caldo), ma soprattutto permette di percorrere strade panoramiche sulle quali il trasporto pubblico è completamente assente come il Llogara Pass, una strada che sale oltre i 1000 metri dominando la Riviera albanese e che offre vedute spettacolari della costa ionica.

Il noleggio dell’auto permette anche di fermarsi a fotografare ogni volta che si presenta l’occasione, di non essere legati agli orari dei bus che spesso sono molto limitanti (tipo l’ultimo per Tirana parte da Berat alle 4 del pomeriggio) e soprattutto di arrivare dove il trasporto pubblico non arriva  in totale libertà ed autonomia.

Berat-castello-albania

Berat, castello

È economica

Anche se nel miglior albergo di Tirana si può arrivare a spendere qualche centinaio di euro per notte, l ‘Albania è un paese davvero economico. Al di fuori del centro della città dove si concentrano il business e i locali alla moda, i prezzi diminuiscono drammaticamente e non è difficile trovare hotel e ostelli dove una camera doppia con bagno si aggira tra i 20 e i 30 euro. Anche per mangiare si spende davvero poco, lasciando a parte lo street food, anche nei ristoranti è molto facile non arrivare a spendere neanche 10 euro a testa. La birra è molto economica, una Korça in bottiglia costa poco più di un euro, per non parlare dei fast food o della frutta che si compra per la strada. Per un kebab vegetariano e una birra ho speso l’equivalente di 2 euro e 20. L’Albania è quindi uno di quei paesi che è facile visitare spendendo meno di 50 euro al giorno.

Cattolici, ortodossi, musulmani, si può vivere in armonia!

L’Albania è davvero un paese unico in questo, un evidente esempio di come diverse religioni possano convivere in un’atmosfera di armonia di di totale tolleranza reciproca. Un episodio che il mondo intero dovrebbe prendere ad esempio è stato quello della ricostruzione della chiesa di San Nicola vicino a Kruje, al quale non solo anche le famiglie musulmane hanno partecipato dando un sostegno economico, ma anche si sono rimboccati le maniche e fianco a fianco coi cattolici hanno contribuito con il lavoro volontario.

Nonostante i musulmani siano in grande maggioranza, oltre il 70%, in Albania tutte le religioni sono presenti in parlamento. Qui, nonostante la loro storia travagliata e le sofferenze che ne sono susseguite, sono riusciti ad organizzare un governo di unità nazionale, un vero esempio di convivenza fra le diverse religioni e di come sia possibile dialogare, andare d’accordo e convivere pacificamente.

kruja-albania

Panorama dal castello di Kruja

È molto rurale

Durante le tre ore di pullman per arrivare nella cittadina di Berat ho avuto l’opportunità di avere uno scorcio della parte rurale dell’Albania. Al di fuori delle città, dove l’economia sembra proprio aver imboccato la strada giusta, appena ci si lasciano alle spalle le periferie trasandate dei grandi centri abitati ci si rende conto che una grossa parte del paese, soprattutto nelle zone a nord, vive ancora in un ambiente rurale antico, fatto di tradizioni millenarie che tutt’ora sopravvivono.

È piena di persone gentilissime che fanno di tutto per aiutarti

Nella nostra memoria gli albanesi sono visti in maniera davvero sbagliata da parte nostra, probabilmente dovuta alla storia vissuta. Ma il mio viaggio da sola in Albania mi ha davvero aperto gli occhi sulla verità, e cioè che il popolo albanese è davvero uno dei popoli più gentili con cui io abbia mi avuto a che fare.

La vera grande sorpresa di questo piccolo paese è stata, appunto, la sua gente. Le persone che ho incontrato erano affascinate da vedere una donna viaggiare da sola e se potevano cercavano in ogni modo di aiutarmi: mentre cercavo il bus per Kruja ferma in mezzo alla strada lottando contro una cartina fotocopiata della città, una ragazza si è fermata per chiedermi (in italiano) se poteva aiutarmi e mi ha accompagnata all’autobus raccomandandosi con l’autista di segnalarmi la fermata a cui dovevo scendere. Mi è successa la stessa cosa mentre cercavo la Torre dell’orologio con un ragazzo che sempre in italiano si è offerto di accompagnarmi. E mi è successo ancora sul bus per Berat e a Kruja nella cittadella, quando un altro ragazzo si è offerto di farmi fare il giro senza chiedermi niente in cambio.  E tutto questo in soli due giorni e senza chiedere nulla cambio, senza secondi fini, senza cercare di fregarmi o spillarmi soldi.

I pomodori sanno di pomodoro

viaggiare-albania-low-cost

In Albania un’insalata mista si aggira sui 3 euro

Voi lo sapete di cosa sanno i pomodori? Cioè di cosa sanno veramente i pomodori, intendo. I pomodori che ho mangiato in Albania avevano il gusto della verdura cresciuta nella terra tiepida e bagnata dai raggi del sole, non quello della verdura coltivata e fatta maturare nella cella frigorifera di qualche supermercato che sempre più spesso ci viene propinata qui da noi. Ovunque per le strade di Tirana sono presenti banchetti che espongono la frutta e la verdura dall’aria sana e dall’aspetto gustoso, frutta e verdura che hanno il gusto della frutta e della verdura.

C’è tanto in un piccolo spazio

Mentre viaggiavo su e giu per l’Albania più di una volta sono stata presa dal rimpianto di aver scelto di fermarmi davvero troppo poco tempo in questo piccolo sorprendente paese. L’Albania offre davvero un ampio e variegato numero di cose da fare e vedere. Chi ama le montagne non restarà deluso dalle zone a nord, dove alte catene rocciose offrono la possibilità di avventurosi trekking e sport in mezzo alla natura, mentre Sarande a sud offre un assaggio di quel mare che siamo sempre portati e pensare come un’esclusiva delle isole greche e che è perfetto per qualche giorno di relax dopo la polvere del viaggio on the road.

Gli amanti di storia e cultura potranno sbizzarrirsi a girare di qua e di là con la macchina, spaziando dalle chiese bizantine di Berati al castello ottomano di Ali Pasha, dalle rovine illiriche, greche e romane di Butrinto alla città corinzia di Apollonia.

berat-albania

La città ottomana di Berat

Si parla italiano

In Albania una persona su 3 (circa) parla italiano e lo parla anche molto bene. Tantissimi ragazzi con la caduta del regime e la povertà che ne conseguì venirono qui a cercare lavoro dove impararono la lingua e la maggior parte di loro poi è tornata a casa. Essendo l’Albania molto vicina all’italia inoltre la televisione trasmette qualcuno dei nostri canali. Anche se mi piace parlare inglese devo ammettere che potermi esprimere nella mia lingua mi è spesso più comodo e sicuramente molto meno faticoso. L’Albania quindi è sicuramente un’ottima destinazione anche per chi l’inglese lo mastica poco.

Viaggiare in Albania da sola è stato per me davvero molto istruttivo, e soprattutto mi ha dato un’idea più chiara e sicuramente una prospettiva più ampia su questo paese. Mi sono piaciute soprattutto le persone e mi ha fatto tenerezza vedere quanto ci tengono a fare bella figura e ad essere gentili con gli stranieri, sintomatico del fatto che probabilmente soffrono sapendo la quantità di pregiudizi che ci sono su di loro e sul loro paese. Sono davvero felice di essere andata e di essere andata in viaggio da sola, proprio perchè questo mi ha permesso di entrare più in contatto con le persone e mi ha spinta a cercare più dialogo.

Ringrazio hostelsclub e il Propaganda Hostel per avermi assistita e per aver reso possibile il mio viaggio in questo meraviglioso paese.

Ti Potrebbero anche piacere:

viaggiare da sola in Bulgaria
Monastero di Rila
434 comments… add one

Leave a Comment