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Voglia di “vivere viaggiando”

– Posted in: Viaggi Avventura

Ogni giorno su internet e sui maggiori social media, ai quali mi sto sforzando di partecipare sempre di più per tentare di  liberarmi da questa mia chiusura mentale tipica di molti che nascono nella mia città, mi capita di leggere storie e racconti di persone che riescono a realizzare il loro sogno: decidono di mettersi a viaggiare e partono per molti mesi, alcuni per anni, altri per sempre, postando ogni giorno lunghi articoli nei loro blog che spiegano come hanno avuto il coraggio di lasciarsi alle spalle la loro vecchia vita, chiaramente arricchendoli con immagini di tramonti bellissimi su spiagge tropicali, oppure di gite in canoa lungo qualche fiume nella giungla e decorandoli di frasi ricche di simboli @, # ,FF che io alla mia età e pur lavorando in campo informatico, ho difficoltà a capirne il significato.Tramonto-Palmyra-deserto-Siria

Ecco allora che quasi tutte le sere mi fermo per qualche minuto ad immaginare, cosa che nonostante la mia maturità, ma da inguaribile sognatrice mi riesce ancora semplice fare, di inseguire questa sete di conoscere luoghi sconosciuti, di mollare tutto, lavoro, amici, famiglia e di partire per destinazioni lontane, inseguendo un sogno o qualcosa di simile che mi permetta per una volta di sentirmi veramente realizzata.

Il momento che preferisco per fermarmi appunto, ad immaginare, è il crepuscolo quando arrivo a casa dopo una giornata di lavoro, quando le ombre si allungano diventando morbide ed il sole piano sembra buttarsi in mare. Allora mi siedo alla finestra osservando il mare fuori e la mia mente comincia a perdersi. Penso, se partissi, a quali paesi mi piacerebbe attraversare. Ecco che allora nella mia mente si materializzano immagini cristalline delle alte ed innevate cime del Cile del Sud, della Patagonia oppure delle strade infuocate del deserto di Atacama, ed il mio viaggio immaginario continua attraversando la Bolivia, il Perù, l'Ecuador per poi volare verso Malesia, Vietnam, Thai e Cambogia.

Paradiso-tropicale-boipeba-brasileSpesso faccio trascorrere le ore immaginando questi posti incredibili, quando qualcosa prepotentemente interrompe il flusso dei miei pensieri: a volte è il rumore della chiave che gira nella serratura perchè qualcuno arriva a casa per cena, oppure è lo squillo del telefono che mi anticipa la voce della mamma, oppure il miagolìo del più anziano dei miei gatti che, un po' indispettito, mi ricorda che l'ora di cena è già passata da un po' e reclama  la sua razione serale di croccoli e quel sorso di latte che gli piace così tanto. E allora sorrido e mi accorgo che, per quanto io pensi continuamente a paesi lontani, a territori diversi e sconosciuti, che nonostante quella sete di avventura e di voler provare nuove esperienze che mi attanaglia lo stomaco, forse non è il coraggio di partire che mi manca, ma al contrario è tutto quello che ho intorno che mi mancherebbe troppo se me ne andassi e che la mia vita, anche se semplice e a tratti noiosa, è qui in questa mia amatissima città.  Del resto, quello che ho oggi è perchè l'ho voluto fortemente io. Ogni goccia di sudore che ho versato sui libri, prima al liceo e poi con l'università, ogni monetina del mio stipendio che ho gelosamente messo da parte per comprarmi un giorno la mia casa, ogni volta che ho creato dei legami l'ho fatto perchè ero io che lo volevo e facendolo mi sono anche presa delle responsabilità che voglio continuare ad avere ogni giorno. Lo ammetto, continuerò ad invidiare le persone che hanno il coraggio di lasciarsi alle spalle la loro noiosa vita di ufficio e prendere un benedetto aereo, ma lo farò con la consapevolezza che io amo la mia vita così com'è, con i miei scazzi, la mia famiglia, gli amici, i gatti, il mio cagnolino e che per me il vero lungo viaggio è vivere insieme a loro ogni singolo giorno, anche se uno uguale all'altro, chiaramente cercando nel frattempo il volo per le prossime vacanze.

E voi invece cosa ne pensate?

 

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Daniela

ti capisco alla grande! amo viaggiare e mi perdo nei racconti di coloro che hanno trovato il coraggio di uscire dalla routine quotidiana per esplorare il mondo.. nonostante ciò non credo riuscirei a lasciare ciò che intorno e mi sto costruendo 🙂 anche se proprio come te sono sempre alla ricerca della prossima meta !!

Daniela

blogpercomunicare.blogspot.it

Emarti

Ciao Daniela, ehehe meno male che ci sono persone che la pensano come me, pensavo di essere l’unica pazza :D!!!!

edoardo

Ciao martina! dico la mia: quando viaggio e lo faccio per puro piacere – senza essere in fuga da qualcuno o qualcosa – ecco che capisco quanto è importante avere un punto fermo, un "campo base" che mi sono costruito nel tempo e che riempo delle persone che amo

Emarti

Ciao Edo!!! Esatto hai colpito nel segno, secondo me la cosa bella del viaggiare è sapere che abbiamo un posto in cui tornare che si chiama casa e qualcuno che ci aspetta!!!

Federica

Ciao mi chiamo Federica e sono una farfalla diventata una persona!! Scherzo!!! Trovo molto interessanti le tue riflessioni e anche io per molto tempo ho pensato che era bello viaggiare per poi tornare! Da qualche tempo , però, grazie ad un lavoro 'profondo' su me stessa e sul mio essere ho cambiato prospettiva. Oggi penso che le 'radici' le puoi portare ovunque e che quello che ci chiede il nostro tempo sia essere qui e altrove portando e incontrando culture , abitudini, in uno scambio reciproco di identità'! D'altronde, questo e' sempre il mio pensiero, quando sei ben 'radicato' non servono tante ' cose' ! Grazie per il tuo post!! Federica

Martina

Ciao Federica, grazie per il tuo commento, il confronto implica sempre una crescita :). Anche io credo che le radici si possano “portare” ovunque, e anche io amo incontrare culture e tradizioni diverse dalle mie, infatti nel mio post faccio presente che invidio chi ha il coraggio di partire. Ma la mia riflessione era piuttosto sul fatto che per quanto riguarda me stessa, forse questo desiderio di partire per viaggiare nel mondo per un periodo molto lungo è più un sogno che davvero la mia vera volontà. In parole povere: amo viaggiare ed è la grande passione della mia vita, ma amo anche la mia casa, i miei affetti, le cose che giorno dopo giorno ho costruito e mi piace godermele ogni momento per cui non credo che se stessi per molto tempo lontana da qui poi sarei davvero così felice come mi piace credere :). Ciao!!! 🙂

 

Cristiano

Il mio sogno negli anni si è modificato, da trottola come volevo essere, spostandomi da un luogo a un altro ogni 3/4 giorni, ora ho capito che la mia vita ideale in viaggio sarebbe fermarmi per 20 giorni, 1 mese, 3 mesi a seconda del luogo e delle sensazioni, potrei decidere anche di fermarmi un anno intero in alcuni casi. E a quel punto anche "casa", nel senso del luogo natio in cui si hanno gli affetti diventa uno dei tanti luoghi in cui fermarmi per un "tot" di tempo. 

Emarti

Ciao Cristiano! Per me, sono sincera, un anno sarebbe un tempo troppo lungo per stare lontana da casa. Lo dico con cognizione di causa, perchè ho vissuto per dieci mesi fuori dall’Italia dopo l’università e la mia casa mi mancava. Pensa che quando incontravo le persone gli parlavo per ore della mia Genova, della Liguria e delle 5 terre come se fossero i posti più belli del mondo ed in realtà mentre lo dicevo ne ero veramente convinta anche se adesso mi rendo conto che anche se bellissimi, non sono come me li ricordavo quando ero lontana. Suggestione? Probabilmente, ma soprattutto una grande, grandissima, nostalgia di casa 🙂

Beatrice

Il mio sogno non è di vivere in un luogo preciso, ma di vivere viaggiando…Poter partire il più spesso possibile. Io e mio marito stiamo impostando molte cose della nostra vita per arrivare a questa meta. Una di queste è di poter lavorare di viaggi, organizzando per altri,  accompagnando piccoli gruppi in avventure che soli non avrebbero il coraggio di affrontare. Una certezza invece l'abbiamo, se non riusciremo in questo intento, l'età della pensione, sperando di non avere problemi di salute invalidanti, la vogliamo passare a zonzo per il mondo.

Emarti

Ciao Bea!!! Il tuo è un progetto molto bello e ti auguro con tutto il cuore di riuscire nel tuo intento 🙂 Anche a me piacerebbe poter partire più spesso, e anche io sto pensando di passare a zonzo la mia vecchiaia, ma ho realizzato che mi piace viaggiare anche perchè mi piace tornare alla mia casa, ai miei affetti, alle mie cose di tutti i giorni. Ti faccio un in bocca al lupo infinito, un abbraccio

Stefano

Ciao Martina, belle parole le tue, davvero controcorrente! Io mi trovo al tuo estremo opposto perchè sono appena tornato a casa in provincia di Lecco dopo quattro anni vissuti fuori tra Cile e Canada. E sono in procinto di ripartire prestissimo perchè ho capito che la realtà italiana non mi piace molto, ed i miei famigliari ed i miei amici continueranno a volermi bene nonostante la lontananza. Magari ancora di più! Il mio ultimo viaggio è stato lungo la Panamericana da Santiago, Cile fino a Vancouver Canada, senza prendere aerei in otto mesi incredibili durante i quali ho scritto un blog (http://www.panamericano.it). Sono passato anche per Atacama, Bolivia, Perù ed Ecuador e ti consiglio di lasciare il gatto dalla mamma per un po' e di partire. Quando ti troverai a piedi a penzoloni nel vuoto ammirando Machu Picchu dall'alto capirai come non c'è immaginazione che tenga!

E se ti piacciono i vulcani pensa al Centro America!

 

 

Emarti

Ciao Stefano!!! Questo tuo commento mi fa un enorme piacere!!! Prima di tutto perchè adoro “chiacchierare” anche se sul web con altri viaggiatori, secondariamente mi fa piacerissimo la testimonianza di una persona che ha fatto quello che io per lungo tempo ho sognato di fare 😉 Anche io dopo la laurea ho viaggiato per un po’, sono stata quasi un anno in Tunisia girandola in lungo e in largo e lavorando negli hotel. Poi ho sentito nostalgia di casa e sono tornata. Mi sono trovata un lavoro che anche con i suoi problemi però mi dà soddisfazione, ho comprato una casa (grazie anche a mamma e papà) e ho non 1, bensì 4 gatti e anche un cane. In più ho trovato un ragazzo meraviglioso che è diventato il mio compagno di vita prima che di viaggio. Sai non metto assolutamente in dubbio (come anche dico nel post) che vivere viaggiando sia una cosa meravigliosa e non metto neanche in dubbio che i miei genitori continuerebbero a volermi bene e gli amici anche. No, niente di tutto questo. La realtà è che a me la mia vita piace cosi com’è. e non metto in dubbio neanche che sia bellissimo stare a guardare Machu Picchu con le gambe a penzoloni e ti dirò, credo che un giorno lo farò. Il Centro America sarà la mia prossima destinazione, non vedo l’ora….Ho sbirciato il tuo blog e WOWWW è molto bello, complimenti!!! Chissà spero un giorno di avere la fortuna di incontrarti in modo che tu mi possa raccontare dal vivo la bellissima esperienza che hai vissuto (e che stai continuando a vivere ogn giorno :))!!! 

Paola_scusateiovado

Ciao:) che bello questo post così onesto… Il segreto della vita credo tu l'abbia capito: fare quello che ci piace DAVVERO. Se a te piace viaggiare ma adori tornare a casa… Quella è la tua strada.

In tanti mi chiedono se non sono stufa di esser sempre in giro, di avere la valigia sempre pronta.

La mia risposta è no perchè come hai detto tu, è la vita che ho scelto e quella per cui ho lavorato.

un abbraccio sognatrice!

Emarti

Ciao Paola!!! Perdonami il ritardo nella risposta, ma ero fuori per il weekend!!! Grazie per il tuo commento e la tua dolcezza, sei riuscita a capirmi in pieno! Comunque in realtà io viaggio molto spesso, anche se magari non per lunghi periodi perchè le ferie lunghe posso prenderle due volte l’anno. Mi reputo quindi già molto fortunata perchè grazie al mio lavoro riesco a muovermi da qui con regolarità. Riguardo alla vita viaggiando non si sa mai, la vita è talmente imprevedibile che può darsi che prima o poi io cambi idea!!! Buona strada viaggiatrice!!!

Federico

E' bellissimo questo articolo!!!!

Emarti

Grazie Fede!!! 🙂

Manuela

Essere sempre in viaggio non solo stanca, ma destabilizza. Fa perdere i punti fermi della propria vita, fa perdere l'entusiasmo stesso del viaggiare.

Credevo fosse il mio sogno, eppure pochi mesi fa, costretta a fare e disfare valigie in continuazione, non ne potevo più.

Concordo, su tutto.

Casa è il più bel viaggio. Perchè a me piace anche tornare 🙂

Emarti

Siii Manuela, anche io adoro tornare a casa (fermo restando che io giorno dopo comincio già a cercare i biglietti aerei per le vacanze successive ;-)) 

Poi nella regione meravigliosa in cui vivi tu…. come si può desiderare di non tornare 😉 ?

Claudia

Ciao Martina!

C'è anche una via di mezzo.. nel senso, partire non deve essere necessariamente "per sempre". per me il massimo è di andare e venire quando si vuole e avere la possibilità di stare in un posto un pò più a lungo delle classiche 2 settimane, per cercare di assaporare e capire meglio il posto in cui ci troviamo. Insomma, sete di libertà!

Emarti

Ciao Claudia!!! Assolutamente si, hai ragione, anche io amo stare di più delle due classiche settimane 🙂 Io mi riferivo all’idea di partire per viaggiare senza sapere quando tornare e stare magari via anni. (In realtà dopo la laurea sono stata a viviere fuori in Tunisia per mesi e la mia casa qui mi mancava da morire :)) 

Il fatto invece di partire e tornare quando si vuole credo che sia il sogno di ogni viaggiatore 🙂 

Greta

Bellissimo post. Condivido tutto!

Amo la mia casa che pian piano sta venendo come piace a me, a mia misura.

Amo da impazzire i miei gatti che sono il motivo principale per cui ci penso sempre 2/3/10 volte prima di organizzare un viaggio. 

Amo stare qui anche se la mia piccola cittadina offre molto poco e quel che offre non lo sfruttiamo comunque quasi mai per risparmiare alla volta della prossima partenza.

Più passa il tempo e più pianifico viaggi brevi. Dopo due settimane la nostalgia del mio mondo è fortissima e la voglia di tornare a casa è pari a quella che sentivo prima della partenza.

Emarti

Ma grazie Greta!!! 🙂 Anche io amo da morire i miei pelosi, ne ho 4!!! Però io credo che loro siano contenti quando me ne vado perchè va a dargli da mangiare mio papà e gli dà il doppio di scatolette che gli do io 😉 Ehehe scherzi a parte credo che la felicità vera sia trovare soddisfazione nelle piccole cose e non dimenticarsi mai che anche un piccolo viaggio è pur sempre un grande privilegio 🙂

Claudia

Stare via mesi ahimè non mi è ancora capitato ma è un'esperienza che voglio provare a fare!

Emarti

è sicuramente una cosa arricchente, ti auguro di riuscire a partire presto allora!! 🙂

Claudia

Grazie! 🙂

Sara

Mi è piaciuto molto questo post, sincero e sognante. Penso che chi ha il coraggio prendere e partire, per lungo tempo, o per sempre, non necessariamente lo fa per allontanarsi da una vita noiosa; credo che la voglia di scoperta e di sentirsi parte di una realtà diversa alla volte è più forte dell'amore per il guscio bello e sicuro della nostra quotidianità.

Sara 🙂

 

Martina

Ciao Sara! Intanto ti ringrazio, sono felice che il post ti sia piaciuto 😉 ho poco da ribattere al tuo commento, non fa una piega 😉 credo che alla fine l’importante sia fare quello che preferiamo di più e che non ci sia un ‘giusto’ e uno ‘sbagliato’ 🙂

Alice

Ciao Martina, mi fa sorridere sapere che invidi "le persone che hanno il coraggio di lasciarsi alle spalle la loro noiosa vita di ufficio e prendere un benedetto aereo". Io l'ho fatto da un po' di anni e, adesso, sono io quella che invidia le persone che hanno una vita d'ufficio e un posto da chiamare casa a cui ritornare dopo ogni viaggio. Forse quello che davvero conta alla fine è riuscire a mettere le radici da qualche parte ed essere felici. In bocca al lupo!

Martina

Ciao alice che bello leggere il tuo commento! Io invidio davvero un po’ chi ha il coraggio di fare tutto questo, ma sono consapevole chr tutto l’assieme la mia vita qui mi mancherebbe! Ho visto che hai un blog, ti seguirò sicuramente!

Elisa

Ciao Martina! che bello questo post… lo adoro!!
Io ti dirò, invidio chi ha lasciato tutto ed è in viaggio alla ricerca di qualcosa e invidio anche te che sei riuscita a capire che alla fine la tua casa è qui!!
Io sono una di quelle che partirebbe domani se potesse (e lo stavo facendo l’anno scorso ma ahimè ho dovuto rinunciare per un pò di problemi che spero si risolvano): sarà perchè sono insoddisfatta del lavoro (ma su questo ci sto lavorando per “costruire” qualcosa di mio) o sarà perchè purtroppo l’Italia sta dando troppe delusioni (ed è veramente la cosa che più non tollero perchè siamo veramente uno dei Paesi più belli del mondo ma ci stiamo rovinando con le nostre mani!) ma non c’è giorno in cui non pensi di andare via.
Detto questo spero che i miei nuovi progetti mi spingano a trovare il giusto equilibrio che hai trovato tu (anche perchè in effetti non potrei vivere senza i cani se ci penso!!! hihihih) e nel frattempo mi godo i miei viaggi che sono i momenti migliori che mi ritaglio per me 🙂

Martina

Ciao Elisa!
Sai, io mi reputo una persona soddisfatta di quello che ha. La mia vita sarebbe potuta essere molto diversa (ho vissuto 10 mesi in Tunisia), ma alla fine ho fatto una scelta e sono contenta perchè credo di aver fatto la scelta giusta. Il desiderio di andarsene da questo paese, lo capisco, è forte, ma stai attenta perchè secondo me non dovrebbe essere la voglia di scappare da qualcosa a farti fare una scelta così importante, quanto il fatto di avere il desiderio di conoscere questo nostro meraviglioso mondo 🙂
Un abbraccio forte forte

Elisa

Certo, la voglia di scoprire il nostro meraviglioso mondo é la prima cosa ed é la più’ importante 🙂

Martina

Sì certamente…ma è bello anche tornare a casa! 🙂

Elisa

Ciao Martina!

leggo solo ora questo post e mi ha fatta riflettere molto e molto velocemente (strana sensazione :D).
Mi rendo conto che anche io sono una di quelle che guarda a chi ha deciso di partire “for good” con una certa invidia, con il pensiero fisso che recita “anche io voglio… cosa ci faccio qua?!?… quello è cio’ che vorrei fare nella vita”.
Da un lato lo penso davvero, ma sono anche una di quelle persone che se vuole una cosa, la prova a fare con impegno. E mi domando spesso come mai allora io non l’abbia ancora fatto, di mollare tutto e tutti e partire con un biglietto di sola andata. Forse bisogna anche essere tanto coraggiosi per farlo, io, nonostante a volte Genova non la sopporti quasi piu’ non riesco a staccarmene. E con Genova intendo si la città, ma anche le persone (e gli animali!) che mi stanno vicina, le “mie cose”. Come dici tu è a volte noiosa la vita di tutti i giorni, molto alle volte per quel che mi riguarda, ma mi tiro su anche io cercando nuovi biglietti aerei e nuove mete.
Forse non so nemmeno se io sia “adatta” per prendere, mollare tutto e viaggiare e basta. Nel senso, rispetto ad alcuni anni fa in cui stare da sola proprio non mi piaceva ora quasi esigo di avere dei lunghi momenti di solitudine, ma il punto è che qui so che posso contare su qualcuno che sa esserci o non esserci, fossi in Guatemala per esempio, non rischierei di sentirmi troppo sola? E se invece sfidarmi mi facesse bene?
Insomma, nonostante tutto,e a differenza tua, non riesco ancora a capire se vorrei farlo o sto bene cosi’. E’ un casino! E mentre ti leggevo pensavo “ohh come sono d’accordo” ma mentre scrivo tantè…

Un abbraccio
Eli

E noto che ti ho lasciato un commento lungo come un tema…

martina santamaria

Ciaooo Bella! Grazie per il tuo “tema” l’ho letto davvero con piacere! Allora io intanto devo scriverti che ho vissuto dieci mesi in Tunisia quando avevo 25 anni e la nostalgia di Genova mi attanagliava lo stomaco come una morsa…quando ci pensavo mi sembrava nei miei ricordi il posto più bello del mondo! Allora io credo che sia anche una questione sia d’età sia da cosa hai da perdere. A 25 anni come ti dicevo anche io sono partita, perchè avevo tempo davanti a me e qualche tempo a spasso per il mondo fa solo che bene. Ora non è più così. Ho una casa con un mutuo, 4 gatti un cane e un marito. E un lavoro che mi soddisfa. Quindi perchè partire? Posso anche farlo, ma poi quando torno (perchè prima o poi si torna) cosa faccio? Ho un marito (che prima era fidanzato) ed è una persona meravigliosa di cui non posso fare a meno. Insomma ho dei legami forti e belli che mi rendono felice. Certo chi è single, è triste perchè il lavoro gli fa schifo, chi non ha papà e mamma che hanno bisogno di lui, allora fa bene ad andarsene a zonzo. Ma io sono felice qui, non ho bisogno d’altro. E il mondo posso vederlo lo stesso.
Un abbraccione Eli!
PS: io mi devo anche mantenere, non ho rendite, come farei a “vivere viaggiando?”

Elisa

E tu c’hai ragione. Manco io ho rendite, se non lavoro sono del gatto come si suol dire… forse in realtà è solo il sogno che mi fa pensare certe cose. Poi nella vita reale è un po’ diverso, devo imparare a pensarlo più spesso :D….
E noto che se rileggo il tuo post e poi il tuo commento penso di nuovo che dici giusto, vedi?
Pure io ho vissuto un anno fuori, in Erasmus pero’, e non è la stessa cosa che partire e dire “ciao” a tutto e tutti. Li sei “costretta” a conoscere altre persone che alla fine diventano la tua famiglia… E beh, in ogni caso, casina mancava tanto anche a me.
Sai cosa forse? Che magari mi dispiace un pochino smettere di pensare che vorrei e potrei farlo, ma in realtà… Sono d’accordo con te quando dici che ora con casa, marito o moroso, cagnolino e tutto sarebbe davvero difficile, impossibile forse (mi faccio le domande e mi rispondo pure da sola, che brava…!!!)
Mi prendo a schiaffi il cervello con sto tema, è assurdo!
Baci baci

martina santamaria

Elisa nella vita non si può avere tutto 😀 è solo questione di scelte ed ogni scelta, volenti o nolenti, implica una rinuncia. Sta a te capire quale è la strada verso la tua felicità personale. Pensi che sia viaggiare? Fallo. Ma poi non pentirtene.
Io ho fatto una scelta diversa: ho scelto di costruire qualcosa qui, che è un compito assai più lungo e più faticoso.
Dimenticavo: a partire per un lungo viaggio si fa sempre in tempo, io e mio marito quando saremo in pensione partiremo per il giro del mondo, chiaramente zaino in spalla 😉

Monica I Viaggi di Monique

Io sogno di vedere il mondo, ma come dici tu non è questione di coraggio mollare tutto e andare chissà dove, anche a me mancherebbe troppo ciò che ho qui. Ho avuto esperienze di lavoro che mi hanno tenuta lontana da casa due anni (ma tornavo ogni week-end libero) e ora ho qui la mia vita, i miei affetti e so che da un’altra parte mi mancherebbero troppo e allora il viaggio non avrebbe senso. Amo viaggiare, ma amo anche ritornare a casa 😉

martina santamaria

Monica! Mi fa piacere tantissimo che anche tu la pensi come me 😉 ultimamente non si legge altro in giro di persone che mollano tutto per viaggiare e fanno grandi discorsi sulla libertà e la felicità senza tener conto del fatto che c’è qualcuno, come me, che è felice di essere qui, di avere un lavoro e la propria casa e di passare le serate sul divano con i suoi compagni di vita! 😉

Rossella

Grazie Martina di questa osservazione, utile per chi, come me e molti altri, si ritrova spesso con il naso all’insù a pensare che sia sempre facile, bello o giusto lasciare tutto, partire e ..poi chissà. Io l’ho fatto nel 2011 con il mio compagno, proprio dopo aver firmato una proposta per una casa, abbiamo deciso di stare ancora un po’ là fuori, di non fermarci.. e così siamo partiti per il nostro giro del mondo zaino in spalla; alla prima meta ci siamo anche sposati (ho dovuto dirlo ai miei genitori solo una volta rientrati un anno dopo! al telefono non era bello..;-)). E’ stata una bellissima esperienza: la libertà assoluta di prendersi tutto il tempo, di fermarsi ad osservare o perdersi in un posto, scegliere la prossima meta ed il prossimo volo senza grandi schemi. Dopo un anno a spasso siamo rientrati, io ho perso la voce per un po’ perché forse mi mancava quella sensazione, ero come la vecchia pubblicità della costa crociere, e continuavo a desiderare di ripartire. Poi, invece, è nato il nostro bimbo, che credo sia il viaggio più bello mai fatto; ora ha quasi due anni e immagino il suo sguardo quando guarderà per la prima volta i Lemuri in Madagascar o le balene a Tonga o in Nuova Zelanda, o quando farà mille domande guadando da un finestrino di un treno in Canada o sulla transiberiana.. Insomma, io ho capito che casa è ovunque si stia bene ed in pace con sé e che, allo stesso modo, anche il mondo può essere casa. Ora siamo appena rientrati da un bel viaggio zaino in spalla in Sri Lanka, e a fine anno vorrei andare in Guatemala (a proposito, ho etto i tuoi utili post e se avessi delle dritte da darmi..), non smetto di viaggiare, ma so che ora lo posso fare anche in altro modo: non organizzo più un altro giro del mondo – non nell’immediato ;-)- ma so che posso scoprirlo attraverso nuovi occhi e con la curiosità tenera e vivace di un bambino, per il quale ho responsabilità ancora più grandi: insegnargli a rispettare le persone e gli animali, ad apprezzare e conservare la Natura e le sue bellezze, a non sprecare acqua, a curiosare ed assaggiare tutto, a dare aiuto e a ringraziare ogni persona incontrerà sul suo cammino.. insomma, a renderlo un uomo che potrà salvaguardare il solo e bellissimo mondo che abbiamo. Anche questo, per me, è un viaggio straordinario.

Roberta Isceri

Sono d’accordo con te. Soprattutto per un motivo: finché è una persona, finché sono due, tre, o dieci è un conto. Quando, invece, cominciano a fioccare post di gente che prende e molla tutto, mi chiedo se sia una vera necessità, una fuga o una moda. Anche io sognavo di farlo ma non so… O sono cresciuta o sono diventata cinica: il pensiero di perdermi per mesi, se non anni, in un deserto, zaino in spalla, si è fermato intorno ai 30 anni. Buon segno o cattivo segno? 🙂

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