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Viaggio in Guatemala, cioè fare scorta di avventure

– Posted in: America Centrale

Non mi capita spesso di innamorarmi, anzi mi capita proprio raramente, ma stavolta è successo: nonostante fossi fermamente convinta che i tempi in cui facevo “ohhhh” a tutto quello che vedevo in questo mondo fossero finiti, stavolta ho dovuto ricredermi.

Prima di partire per il Guatemala non avrei  scommesso un solo euro che questo piccolo stato dell’ America Centrale ancora molto snobbato dal turismo,  sarebbe stato in grado di conquistarmi totalmente: una nostalgia profonda mi attanaglia lo stomaco quando ripenso alle mille avventure vissute e non so se troverò pace molto facilmente.

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Una cascata a Semuc Champey

Intanto una premessa:  qui la fagocitante macchina del turismo internazionale di massa ancora non ha allungato i suoi avidi tentacoli, per cui il Guatemala mantiene una genuinità ormai difficile da trovare nei grandi resort a 7 stelle, negli squallidi (e tutti uguali) negozi di souvenir, nei ristoranti e nei locali per turisti che invece spopolano in altre parti del mondo.
Questo non vuol dire assolutamente che non troverete deliziose guesthouse e ottimi ostelli in cui alloggiare (mica quegli hotel ecomostri che sfregiano la costa di Cancun, che orrore), o buoni ristoranti in cui mangiare o che tornerete a casa senza nessun regalo ricordo per la famiglia o gli amici (potrete sbizzarrirvi facendo shopping sfrenato nei colorati mercati che troverete praticamente ovunque).

Inoltre è doveroso sottolineare che il Guatemala è un paese in cui gran parte della popolazione vive sotto la soglia della povertà per cui credo sia abbastanza etico (oltre che più sicuro) non andarsene in giro a sventolare le nostre disponibilità: aspettatevi di incontrare per lo più intere famiglie che vivono in dodici in catapecchie di lamiere larghe poco più delle nostre camere da letto (cercate a riguardo di essere viaggiatori responsabili).

Vi dicevo che in Guatemala ho vissuto fantastiche avventure che, lasciatemelo dire, non avevo mai vissuto in nessun’altra parte del mondo.

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alba sul Guatemala dalla cima di Acatenango

Qui infatti anche prendere un chicken bus diventa un affare di stato, ed oltre ad essere divertentissimo in più rischierete anche la vita: in genere gli autisti hanno la classica faccia da tipi latini, con dritti baffetti, occhio lungo per le belle signore e un’ innata e tantopiù  incurabile passione per l’alta velocità.
Questo vuole semplicemente dire che una volta a bordo se non vi dovrete preoccupare di tenere a bada il pollo (vero eh di quelli con le piume) che vi viene seduto vicino, avrete comunque il vostro bel daffare a trovare appigli a cui aggrapparvi in curva per non rotolare sul pavimento e a snocciolare il rosario pregando di arrivare sani e salvi a destinazione.
Un’accortezza: se soffrite di cuore non prendeteli. Ogni hotel, guesthouse o agenzia di viaggi che incontrerete sarà felicissima di prenotarvi un trasferimento in shuttle, piu sicuro, piu comodo e più veloce (nel senso che non si fermerà in tutti i paesini che attraverserete), ma sicuramente meno divertente.

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Fuego

La prima delle vostre avventure come dicevo sarà dunque arrivare a destinazione con qualche livido ma ancora tutti interi.
Qui non sai mai come ti capita di spostarti: potrebbe essere un chicken bus o un barcone della speranza oppure un camioncino da 15 persone su cui verrete caricati insieme ad altri 30 poveri cristi e sul quale potrà capitarvi di essere  costretti a viaggiare sul tetto se non addirittura appesi fuori.
Ma in assoluto sarà divertentissimo quando vi caricheranno sul retro del cassone di uno di quei fantastici pickup TOYOTA che si vedono nei vecchi film costringendovi a viaggiare intimamente fianco a fianco con una cassetta di cavolfiori.
E se dovesse per caso anche piovere nessun problema (per loro chiaramente): ti buttano sopra un telo di plastica e va bene così.

Ma le avventure in Guatemala non finiscono qui e non sono legate solo ai mezzi di trasporto.
Qui vi lasciano fare cose che non sono permesse in altre parti del mondo, come per esempio strisciare sotto terra per più di un km lungo un fiume solo con una candela (e in alcuni punti dovrete nuotare nel buio o arrampicarvi sulle rocce scivolose con una mano sola), oppure campeggiare in prossimità del cratere di un vulcano attivo.

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Semuc Champey

E poi potrete fare cayaking lungo impetuosi torrenti, sorvolare la foresta con qualche zip line legati con lo spago, fare bellissime escursioni e trekking nella giungla dormendo all’addiaccio su amache e lottando per giorni contro zecche e zanzare il cui unico scopo è quello di succhiarvi fuori dal corpo anche l’ultima goccia di sangue, insomma uno spasso pazzesco (le zanzare e le zecche non tanto ma fanno anche quelle parte del gioco, del resto se foste belli comodi che avventure sarebbero?)

Il guatemala e’ un paese unico che vi lascerà dentro una grande nostalgia per la sua genuinità, la gentilezza dei suoi abitanti, per i brividi in grado di regalare, per i tramonti e le albe riflesse nei laghi vulcanici, ma anche e soprattutto per le fantastiche avventure che avrete da raccontare una volta tornati a casa.

 

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Mery

Ciao Martina!
Che nostalgia del Guatemala!
Proprio in questi giorni stavo ripensando alle mille avventure che ha regalato anche a me…
E’ un Paese davvero emozionante…
A presto,
Mery

martina santamaria

Ciao Mery!
Eh eh eh non so perchè ma immagino bene quello che anche tu hai vissuto qui… spettacolo Guatemala!

Nico

Hola Martina sono Nico ..pazzamente innamorato pure io di viaggi con zaino a spalla, su autobus più o meno sicuri, sui trufi africani o i surubi boliviani. Come trasmetti dai tuoi scritti viaggiare così ti permette di conoscere le persone e le storie dei paesi che ci ospitano e immergersi nei mercati dai millesapori/odori e visi è semplicemente fantastico.
Ho in programma da diversi anni un viaggio in Guatemala (paese povero come la mia amata Bolivia). Uncollega di lavoro che spesso ci si reca però mi ha sconsigliato questo itinerario per questioni di sicurezza (lui viaggia spesso con persone del posto che conosce altrimenti dice che potrebbe essere soggetto a furti e altri rischi).
So che noi viaggiatori non mostriamo mai le nostre ricchezze (anche perchè già siamo visti come quelli da “spennare”) ma la voglia pazzesca di conoscere questa terra mi dice di partire lo stesso all’avventura.
Hai consigli da darmi?
Muchas gracias de corazon
Nico

martina santamaria

Ciao Nico! Benvenuto sul mio blog 🙂
allora anche a me avevano detto che il guatemala non era sicuro, ma gli unici momenti di paura io li ho vissuti sui chicken bus con un autista pazzoide che andava giù per delle strade di montagna prendendo le curve sulle due ruote 😀
Allora non è raro che in guatemala ci siano furti, ma secondo me questo non dovrebbe fermarti: ho tantissimi amici che sono andati da soli e con un po’ di attenzione non è successo nulla. chiaramente questa non è un’assicurazione, ma se stai sui percorsi turistici, eviti di andartene in giro da solo di notte ed eviti Guatemala City puoi stare abbastanza tranquillo. Il Guatemala è un paese bellissimo, uno di quelli che io personalmente ho amato di più per cui ti consiglio caldamente di andarci, non te ne pentirai.
Buon viaggio e se hai bisogno di qualche informazione io sono qui 🙂 A presto!

Alberto

Ciao Martina leggendo quello che hai scritto mi fai venire in mente I viaggi che ho fatto in Sudamerica:ho sempre avuto per la testa il Guatemala , vorrei fare un bel giro con la mia ragazza ma con la tenda e sacco a pelo; secondo te e pericoloso viaggiare in guatemala in questa maniera?
Un abbraccio Alberto

Emarti

Ciao alberto! Io a memoria non ricordo di aver visto campeggi in Guatemala e mettersi nl bosco da soli mmmm non te lo consiglierei proprio anche perché come ti sposteresti? Auto?

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