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Il Monastero di Rila, visitarlo in 1 giorno da Sofia

– Posted in: Europa

Il Monastero di Rila, il più grande monastero di tutta la Bulgaria, è situato in una zona a dir poco fiabesca tra i monti del massiccio del Rila  ed è orgogliosamente uno dei 9 siti in tutto il paese a far parte del UNESCO World Heritage dal 1983.

Io l’ho visitato in solitaria con una gita di 1 giorno dalla capitale Sofia.

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Il Monastero di Rila

Prima di visitare il Monastero di Rila

Trattandosi di un luogo sacro, è necessario adottare un abbigliamento adatto. Un cartello all’entrata vieta infatti
l’ingresso a chi non veste in maniera adeguata alla sacralità del luogo: l’ingresso è vietato a chi indossa minigonne,
pantaloncini troppo corti o canottiere.

Portare con sè un foulard per coprire le spalle se si visita il monastero nella stagione più calda (luglio e agosto) è una buona scelta. In alternativa sono disponibili presso il Monastero delle tuniche lunghe.
Essendo situato in una zona sulle montagne, il tempo può variare velocemente e una bella giornata di sole può trasformarsi in una giornata di pioggia, per cui portarsi una giacca a vento o un k-way è consigliato.

Come arrivare al Monastero da Sofia

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Selfie al Monastero di Rila

Il Monastero si trova nella parte ovest del Massiccio del Rila, a circa 120 km dalla capitale Sofia,  84 km da Kyustendil, 223 km da Plovdiv e circa 95 km da Bansko.

Il Monastero si trova sulla strada principale che collega Sofia e Kulata, la E79. Se si affitta un’auto per
arrivarci è necessario guidare per circa un paio d’ore in direzione Sofia – Pernik – Dupnitsa e prendere l’uscita a sinistra verso il villaggio di Dupnitsa. Da qui la strada per il monastero è di circa 30 km.

Il parcheggio di fronte all’entrata del monastero è a pagamento.
Se invece si vuole arrivare da Sofia con i mezzi pubblici c’è un autobus che parte dalla stazione Ovcha Kupel tutti i giorni.
A causa del fatto che l’autobus è scomodo e ci si impiega davvero molto tempo, io ho scelto di partecipare alla gita di un giorno organizzata dall’ostello in cui alloggiavo. Il prezzo era poco superiore al bus (ho pagato 20 euro, o 40 lev), ma è molto più comodo (sono venuti a prendermi proprio di fronte alla porta dell’ostello di Sofia e mi ci hanno riportato) e soprattutto con gli autobus non si riesce ad andare a visitare la cava di Ivan Rilski che si trova a circa 4 km dall’entrata del Monastero.

Breve storia

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La Cappella davanti alla cava di Rilsky

Il Monastero di Rila fu fondato all’inizio del x secolo da San Ivan Rilski, che a dire il vero viveva in una grotta a circa 4 km dal Monastero. Chi pose davvero le prime pietre furono i suoi discepoli che si recavano da lui per studiare.

Nel 1335, il signore del luogo, Stefan Dragolov costruì il monastero dove si trova oggi insieme ad una parte residenziale, la torre da difesa e la Chiesa. Di queste costruzioni solo la torre Hrelyova è oggi ancora in piedi: all’ultimo piano vi è una piccola cappella finemente decorata con affreschi di grande valore artistico.
Durante i secoli il Monastero fu più volte distrutto, ampliato, restaurato e ricostruito, ma il motivoprincipale per cui è così importante è quello di aver preservato durante l’invasione ottomana la cultura e le tradizioni religiose, diventando così il simbolo dell’ortodossia bulgara.
Il monastero come lo si vede oggi fu costruito durante la prima decade del xix secolo.

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Affreschi del Monastero di Rila

Visita del Monastero

A prima vista e dall’esterno, il Monastero di Rila potrebbe sembrare un’enorme fortezza di pietra, ma appena si varca l’ingresso ad arco finemente decorato agli occhi si rivela lo spiazzale interno con le balconate del refettorio, le celle monastiche, la torre e la splendida la Chiesa della Natività, la più grande di tutta la Bulgaria, decorata con affreschi ed icone preziosissime.

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Entrata laterale della Chiesa della Natività

All’interno del complesso vi è anche un Museo (entrata a pagamento) in cui tra le altre cose è conservata la preziosa e misteriosa Croce di Rila, un crocifisso in legno con 140 iscrizioni bibliche e più di 600 figure umane, intagliate con una tale precisione che, secondo la storia, il suo autore il monaco Raphael divenne cieco.
Sia all’interno della Chiesa che del Museo è assolutamente vietato fotografare.

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Monastero di Rila, particolari

Abbiamo a disposizione un paio d’ore per la visita durante le quali mi perdo tra gli angoli della chiesa, osservando gli incredibili affreschi che la decorano, sia all’interno che all’esterno e che sono indubbiamente il più grande tesoro di tutto il complesso: gli archi e le pareti della chiesa sono decorate da più di 1200 scene evangeliche, dipinte nel periodo tra il 1840 e il 1847.

Nel Monastero, se lo si desidera, è possibile anche pernottare.

La cava di Ivan Rilski

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Il cartello che indica il percorso verso la cava di Ivan Rilsky

Durante il nostro tour era compresa anche la visita alla cava dove visse realmente il Santo Ivan Rilski e che si trova  circa 4 km dopo il Monastero, proseguendo sempre sulla stessa strada fino ad un parcheggio e ad un sentiero segnato che conduce direttamente alla cava.

Camminiamo in silenzio sotto la volta dei grandi alberi, il sole, ritornato dopo la pioggia incessante della mattinata, fa capolino tra le fronde, regalando alle foglie bagnate il colore brillante dello smeraldo. Dopo circa una decina di minuti in salita (ma non è molto faticoso) si arriva ad una piccola cappella e all’entrata della cava da cui, la storia racconta, non si riesca ad uscire se si è macchiati di uno dei sette vizi capitali. A dirla tutta credo che solo chi è macchiato del peccato di gola potrebbe avere qualche problema ad uscirsene dal passaggio scavato nella parte superiore.

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Cava di Rilsky… solo chi si è macchiato del peccato di gola potrebbe non riuscire ad uscire!

Per prendersi una pausa…

Al ritorno, non avendo fretta, ci siamo fermati lungo la strada nel piccolo villaggio di Kocherinovo per prendere un caffè. Qui in qualsiasi punto si alzino gli occhi al cielo, si vedono ovunque sui tetti e sui comignoli delle case grandi nidi di cicogne: nonostante le cicogne siano presenti solo in primavera ed estate (se si viene in questo periodo se ne vedono volare a centinaia nel cielo) per poi migrare durante la stagione invernale, è quasi un sacrilegio toccare i loro nidi,  per cui le cicogne al loro ritorno li trovano intatti, così come li hanno lasciati.

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Nicoletta

Grande Martina! sempre utilissimi i tuoi resoconti…molto interessante questo monastero.

martina santamaria

Grazie Nicoletta! Sono contenta, il Monastero di rila è interessante davvero!

Giuseppe Del Vecchio

Ciao Martina, bel sito! Ho letto con attenzione il tuo racconto e mi hai convinto ad usare un tour organizzato. Ti ricordi il nome dell’ostello che organizza il tour? Grazie

martina santamaria

Ciao Giuseppe, certo!! Hostel Mostel di Sofia, un ottimo ostello, economico e molto ben organizzato 😀

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