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Le Miniere di Sale a Cracovia: Wieliczka, Mondo Sotterraneo

– Posted in: Europa

Le miniere di sale a Cracovia furono aperte nel 13esimo secolo e hanno avuto un ruolo fondamentale nell’economia della Polonia per centinaia di anni, durante i quali i minatori hanno trasformato i bui e angusti cunicoli in una vera e propria galleria d’arte, rendendola oggi  una delle attrazioni turistiche più famose di tutta la Polonia.

Miniere di sale Cracovia

Una galleria di Wieliczka, nessun problema di claustrofobia!

Ci sono tantissime cose da fare a Cracovia: visitare il Wawel, passeggiare senza meta intorno alla piazza del mercato, perdersi nel ghetto ebraico o fare una passeggiata lungo la Vistola. Ma sicuramente oltre a tutto questo ci sono due escursioni fuori porta che non si devono perdere:
le miniere di sale di Wieliczka e visitare i campi di concentramento di Aushwitz (non ho mai scritto nulla a riguardo, ma quello che tutt’ora sto vivendo dentro di me è terribilmente tumultuoso e difficile da spiegare. Chissà forse prima o poi riuscirò a parlarne).

Si potrebbe pensare che visitare le miniere di sale non sia sulla lista di molti viaggiatori. In realtà i 1,2 milioni di turisti che ogni anno scendono sottoterra qui a Wieliczka dimostrano il contrario.

Anche se un tour alle miniere di sale di Cracovia è facilmente prenotabile attraverso agenzie, hotel e ostelli, ho comunque deciso di andarci da sola perché è facile arrivarci in bus.

Sono salita sul bus che mi ha lasciato direttamente all’entrata delle miniere, ma ho dovuto aspettare un pochino prima delle visite perché non avevo controllato gli orari: le visite infatti sono schedulate, se non si vuole perdere tempo e aspettare, meglio se si controllano gli orari prima.

lago-sotterraneo-wieliczka

Alcuni laghi sotterranei qui a Wieliczka hanno una concentrazione di sale più alta di quella del Mar Morto

Arrivata alle miniere ho comprato il biglietto e ho aspettato il mio turno seduta al bar, sorseggiando un thè caldo (ai primi di Marzo, nonostante la giornata fosse soleggiata, le temperature erano ancora pungenti) e ho approfittato di questo momento di pausa (mi capita raramente di avere del tempo morto soprattutto in viaggio) per prendere in mano la guida e leggere qualcosa su questo posto, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Storia e leggende

Incredibile, ma l’acqua nella regione di Wieliczka è sempre stata salata e le miniere sono tra le più antiche al mondo: rimasero in funzione per più di 700 anni.

Un’antica leggenda racconta che furono scoperte grazie alla principessa ungherese Kinga
che da lí a poco sarebbe diventata la moglie del Re di Cracovia. Kinga chiese come regalo di nozze una miniera di sale, perché il sale in Polonia scarseggiava e suo padre gliene regalò una.

Lei gettò il suo anello nella miniera prima di partire per la Polonia e convolare a nozze.
Arrivata dopo il viaggio chiese alle persone di scavare una fossa profonda.

Durante gli scavi fu trovato il sale ed intorno ad un grande cristallo trovarono l’anello gettato.
Fu così che Kinga si guadagnò un posto nella storia come l’angelo dei minatori di Cracovia.

Nel MedioEvo, questo luogo veniva chiamato Magnum Sal (Il Grande Sale). Il sale infatti al tempo aveva un altissimo valore soprattutto perché veniva utilizzato per conservare il cibo.

Successivamente le miniere di sale vennero ingrandite fino a costituire la più grande impresa industriale della Polonia: le “Saline di Cracovia”, insieme alla vicina Bochnia furono dal XIII secolo sino al 2007 una delle maggiori fonti di arricchimento per il paese.

Le miniere di sale di Cracovia

Le miniere di Wieliczka sono distribuite su ben 9 livelli e raggiungono una profondità di 327 metri.

Le sue gallerie e cunicoli si estendono nel sottosuolo per km: basta pensare che i 3,5 km disponibili per la visitare rappresentano meno dell’1% della lunghezza totale per rendersi conto di quanto fossero grandi.

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Una delle sculture di sale

La guida ci ha raccontato che nelle miniere ci sono più di 2000 stanze: difficile da credere,no?

Dopo averci chiesto di aspettare in fila, abbiamo sceso i 380 scalini del pozzo Danilowicz che penetrano nelle viscere della terra fino alla profondità di 135 metri.
La visita dura circa 3 ore e non si raggiunge per motivi di sicurezza i livelli inferiori che sono chiusi al pubblico.

La visita è facile e molto turistica, le gallerie sono ampie e anche chi soffre di claustrofobia non dovrebbe avere alcun problema.

Durante i 3,5 km che abbiamo percorso sottoterra, abbiamo spesso incontrato stanze sotterranee, laghi, statue e sculture di sale raffiguranti figure storiche e religiose, tutte scolpite dai minatori.
Non aspettatevi cunicoli bui e stretti passaggi: più che una miniera, le miniere di sale sembrano una piccola galleria d’arte.

Mentre la guida ci raccontava la storia delle miniere, sentivo un brivido scendermi lungo la schiena al pensiero della vita dei minatori.
Le miniere non erano semplicemente un luogo di lavoro, ma diventavano una seconda casa: i minatori entravano alla mattina e ne uscivano alla sera trascorrendo sottoterra la maggior parte della loro vita.

Il lavoro era duro e molto pericoloso, si entrava in miniera e non si sapeva se se ne sarebbe usciti. Per questo i minatori cercarono di rendere le miniere più umane: i grandi blocchi di sale presero la forma di statue ed altari, le stanze divennero cappelle in cui pregare e nelle quali chiedere di essere guidati e protetti.

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Una ricostruzione della vita nelle miniere. si dice che i cavalli che vi entravano non ne sarebbero più usciti…

Va da sé che quando fai una vita del genere hai in qualche modo bisogno di spiritualità e di un filo diretto con Dio.

All’interno della miniera sono state anche allestite delle scenografie che ricreano gli ambienti lavorativi e gli attrezzi che venivano utilizzati dai minatori, ma non solo. I minatori non solo erano religiosi, ma credevano anche negli gnomi. Uno spettacolino di luci accompagnato dalla musica di Chopin viene eseguito sulla sponda di un lago sotterraneo.

Abbiamo camminato lungo le rotaie dei carrelli che trasportavano il sale, abbiamo attraversato le stanze scavate e osservato le sculture che si susseguono una dopo l’altra.

Mi sono fermata con il naso all’insù ad osservare ammirata la Grotta di Copernico che, nel lontano 400, fu uno dei primi a visitare la miniera (tantissime persone famose oltre a lui sono venute qui, come Wolfgang Goethe e Chopin solo per citarne due, ma ne troverete tantissimi nel Libro delle celebrità della miniera), la cappella di Sant’Antonio, in stile barocco e la grotta di Janowice, ma senza ombra di dubbio la parte migliore del tour è stata  Chapel Kinga, la cattedrale scolpita interamente nel sale e che prende il nome dalla famosa principessa.

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Altari, sculture, addirittura lampadari… tutto scolpito in sale allinterno della Cattedrale!

I minatori impiegarono 67 anni per scavarla e decorarla con tanto di un bassorilievo raffigurante l’Ultima cena, un altare e candelieri.
La cattedrale è tutt’ora in funzione: è possibile prenotarla per matrimoni, conferenze e funzioni religiose.

Alla fine della visita, ho percorso quasi 3 km passando in gallerie, camere, cunicoli e scale e alla fine un angusto e stretto ascensore, mi ha riportato a vedere la luce del sole.

Le miniere oggi sono molto gettonate perché l’aria che si respira sembra che curi da vari generi di malattie respiratorie: all’interno è stato addirittura allestito un centro curativo.

Come arrivare

Le miniere di sale si trovano a circa 10 km da Cracovia

Il modo più facile per arrivare alle miniere di sale è con il bus 304 partendo da Galeria Krakowska (ul. Kurniki) e scendere alla fermata Wieliczka Kopalnia Soli Zone I. Lo stesso bus può essere preso per il ritorno dall’altro lato della strada.

In treno si parte dalla stazione centrale di Cracovia (Dworzec Główny) e si scende alla stazione Wieliczka Rynek Kopalnia.

In minivan si sale vicino alla stazione dei treni di Cracovia e si scende alla fermata Wieliczka Kopalnia Soli.

Informazioni per la visita

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Lago sotterraneo

Non è possibile visitare da soli le miniere di Wieliczka, si può solo prendere parte ad un tour guidato.
Vengono offerti diversi itinerari di visita tra cui:

Tourist Route (quello a cui ho preso parte io): il percorso più facile e popolare dura all’incirca due ore e mezza e visita laparte più turistica delle miniere, compresa la Cattedrale sotterranea.

Miners’ Route: in questo tour ci si veste nei panni dei minatori e si scende nelle viscere delle miniere. Con l’equipaggiamento adatto, oltre a visitare le camere e le gallerie, ad ognuno viene assegnato un ruolo da minatore e sotto la supervisione della guida, si assaggia quello che era il lavoro e la vita sottoterra. Perprendere parte a questo tour bisogna essere in buone condizioni fisiche e dura circa 3 ore.

The Mysteries of the Wieliczka Mine: il tour più avventuroso va prenotato con almeno due settimane di anticipo e dura circa 4 ore.

Orari e prezzi

Tutte le informazioni necessarie e aggiornate per il 2017 si trovano sul sito ufficiale della miniere di sale di Cracovia.

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L'OrsaNelCarro

Martina ciaooo da quanto tempo! Mannaggia praticamente per un soffio non ci siamo incontrate in Polonia, io ero lì 30 novembre! Pensa che sono venuta a conoscenza di questo tuo post facendo una ricerca su Google per vedere a che punto fosse indicizzato il mio racconto! Era tanto che non passavo dal tuo blog ho visto che hai “ritinteggiato” 😀 😀 E’ davvero bello!
Visto che meraviglia le miniere? Hai fatto scatti stupendi…..velo pietoso invece sui miei 😛 La compatta mi si era frizzata il giorno prima a Birkenau. Il freddo che ho assaggiato lì (anche moralmente) …mai nella mia vita!
E’ stato un piacere ritrovarti!
Sono le 23:15 e Natale ormai è andato ma ti auguro comunque buone festività! Un abbraccio!
Daniela

Emarti

Ciaooo Daniela scusami il ritardo!!! Ma come stai? Hai scritto anche tu un post? allora vengo subito a leggerlo! Peccato non ci siamo beccate, ma prima o poi ci vediamo in qualche parte del mondo 🙂
Un abbraccio forte forte e buon Natale anche a te in super ritardo!

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