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Destinazione Russia, Intervista a Fabio e Roberta

– Posted in: Interviste

Ho sempre pensato che una delle cose più belle del viaggiare fosse condividere le proprie emozioni con altri viaggiatori.

Spesso i loro racconti riescono ad ispirarmi e farmi decidere di visitare prima o poi un paese che mai avevo tenuto in considerazione prima.

Questo è quello che pensavo mentre sfogliavo le pagine di questo bellissimo libro, scritto da due amici viaggiatori: Destinazione Russia.

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Fabio e roberta, durante uno dei loro innumerevoli viaggi nella terra degli Zar

Sono rimasta così colpita dal loro racconto che ho chiesto a Fabio di concedermi un’intervista.

Poche domande veloci, da leggere con spensieratezza, una piccola chiacchierata tra amici che amano viaggiare e condividere le proprie esperienze.

Ciao Fabio e Roberta, ci raccontate un po’ chi siete e come nasce questa passione per la Russia?

Ciao Martina, diciamo che la passione per la Russia è una conseguenza della più generale passione per i viaggi che… ci accompagna da sempre!

Soprattutto per Roberta il legame con questo grande paese è particolarmente profondo ed è nato vari anni fa, perché ci ha vissuto e studiato ai tempi dell’università.

E da allora non lo ha più lasciato, finendo per coinvolgere anche me. Molto facilmente devo dire.

Che cosa vi ha spinto ad intraprendere questo viaggio?

In realtà i nostri viaggi in Russia sono stati molti. Il primo, ormai più di vent’anni fa, ovviamente a Mosca e Pietroburgo.

E poi c’è così tanto da vedere e da conoscere che non ci siamo più fermati, tornandoci in alcuni casi anche più volte all’anno.

Ci raccontate qualcosa sul viaggio in Russia?

Come ti dicevo i viaggi sono stati molti. Anche noi abbiamo cominciato dalle due capitali, che naturalmente varrebbero da sole più viaggi. Ma c’è così tanto da scoprire a nord, a sud e ad est che ogni volta siamo tornati a casa con la voglia di “andare un po’ più in là”.

E non abbiamo resistito alla tentazione di provare il fascino mitico della transiberiana, il tocco esotico della transmongolica, la meraviglia di circumnavigare il Lago Bajkal, lo stupore dell’immensità bianca della tundra, dei colori autunnali della taiga, delle terre nere ai confini della Mongolia e così via.

Cosa vi ha colpito di più di questo paese?

Più di tutto direi la sua incredibile varietà. Spesso si tende infatti ad identificarlo con la sua parte slava ed europea. Quindi con le persone dai caratteri slavi, la religione ortodossa, le chiese con le cupole a cipolla, la lingua russa e l’alfabeto cirillico, le foreste senza fine, le vicende degli zar e dell’URSS.

E tutto questo ne è sicuramente una componente importante ed affascinante. Che rappresenta però solo una parte della grande diversità di popoli, paesaggi, lingue, culture e religioni in cui ci si imbatte spingendosi appena al di fuori delle mete più battute.

Ci sono degli incontri, o uno in particolare, che ricordate come speciali?

Moltissimi. Quel che ti ho appena detto ti può far immaginare come le possibilità di incontro siano praticamente infinite. E tutte, a loro modo, indimenticabili.

Incontri straordinari, come quello con i nomadi nenets, allevatori di renne, a nord del Circolo Polare Artico o con gli sciamani della Repubblica di Tuva, all’estremo sud della Siberia.

Ma anche molti incontri ordinari, con le persone comuni, ad esempio durante i tanti viaggi in treno, o all’interno di un piccolo locale in una casa di tronchi, mentre fuori infuria una bufera di neve. Anche qui possiamo sfatare un altro stereotipo, quello dei russi come nordici “freddi”.

In realtà, nella gran parte dei casi, di freddo hanno ben poco, e sanno essere estremamente curiosi, gentili, ospitali. E hanno sempre una storia interessante da raccontare.

Cosa avete imparato sulla strada?

Direi soprattutto una cosa che, credo, ogni viaggiatore finisce prima o poi per scoprire. E cioè che, in Russia come altrove, il viaggio è sempre diverso da come ce lo si era immaginato.

Bisogna abbandonare idee preconcette e stereotipi e aprirsi all’incontro con gli altri. In cambio si riceveranno i ricordi più belli da riportare a casa con sé.

Avete scritto un libro, ce ne parlate un pochino? Come nasce, quali sono stati i momenti più duri della stesura e se ci sarà un seguito

A dire il vero la stesura del libro ci è venuta del tutto naturale. Da sempre, durante i nostri viaggi abbiamo tenuto un nostro diario privato,per fissare ricordi ed emozioni. E ci siamo poi resi conto che, di fatto, alcune pagine di questi diari erano già di per sé dei veri e propri racconti di viaggio.

Per cui il libro è nato così,  in modo spontaneo. E chiaramente, dopo tutto quello che ti ho detto, si tratta sì di racconti di viaggio che parlano di luoghi, di piccoli avvenimenti, di esperienze particolari.

Ma, soprattutto, si tratta di racconti di incontri. Non a caso il sottotitolo del libro è “Una nave e un gatto nella tundra e altri incontri stra-ordinari”.

E questo spiega perché, in apertura, abbiamo voluto inserire una citazione di Pino Cacucci che recita “da ogni viaggio sono tornato con il ricordo di qualcuno più che di qualcosa”. Riguardo ad un eventuale seguito diciamo che, al momento, esiste un… precedente.

Prima di “Destinazione Russia” avevamo infatti già pubblicato “World zapping. Racconti di viaggio”. Di nuovo una raccolta di “racconti di incontri” questa volta però in giro per il mondo. Dall’Africa, all’Asia, all’Australia, all’Europa e all’Italia.

Quali sono i vostri programmi di viaggio e libri per il futuro?

Come sai bene anche tu, i programmi di viaggio sono sempre tantissimi! Sicuramente tornare in Africa, altra grandissima passione. Ma altrettanto sicuramente tornare anche presto in Russia. Anche per ritrovare i tanti amici che, ormai, ci aspettano. In questo modo avremo anche il modo di scrivere altri diari di viaggio, che magari diventeranno un nuovo libro.

Qualche consiglio per chi volesse fare un viaggio in Russia?

Senza dubbio di lanciarsi e partire! Spesso abbiamo parlato con persone che temevano soprattutto le difficoltà della lingua e dell’alfabeto. Ma in realtà questo è un ostacolo meno insormontabile di quanto si pensi. Anche perché troverete sempre tante persone pronte ad aiutarvi in ogni occasione.

Ciao Martina, grazie mille per la bella chiacchierata. Magari ci si vede in Russia! E se ci sarà un terzo libro… sarai tra i primi a saperlo.

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Io il libro l’ho letto (grazie ragazzi!) e non posso che consigliarlo. Se volete lo trovate su Amazon a questo link.

Potete trovare anche tantissime informazioni sulla pagina facebook dedicata a Destinazione Russia.

E se leggete Destinazione Russia, lasciate un feedback nei commenti, sono sicura che Fabio e Roberta saranno felicissimi di leggere i vostri pensieri!

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