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Guidare lungo il Golden Circle in Islanda

– Posted in: Europa

Il Golden Circle è uno dei percorsi più popolari per chi visita l’Islanda: si tratta infatti di un percorso di circa 300 km, fattibile in un solo giorno partendo dalla capitale Reykjavik e che copre 3 dei maggiori punti di interesse di tutta l’isola.

Golden Circle Islanda

Golden Circle, incontri simpatici lungo le strade d’Islanda

Per chi sta pensando di organizzare un viaggio in Islanda e ha come noi poco tempo, per esempio una sola settimana, noleggiare un camper o la macchina e percorrere il Golden Circle è una scelta perfetta.

Ci sono tantissimi tour organizzati dalle agenzie e che partono da Reykjavik, ma noleggiare il proprio mezzo è la scelta migliore: a parte il risparmio (i tour organizzati sono cari) si ha la libertà di prendersi il proprio tempo e seguire i propri ritmi, fermandosi quando si vuole lungo la strada ad ammirare panorami mozzafiato, rimanendo nei punti di interesse più a lungo e trattenendosi a scattare fotografie ai numerosissimi branchi di cavalli islandesi che si incontrano durante il percorso.

Questo è esattamente quello che abbiamo deciso di fare noi: da Reykjavik siamo partiti con il camper noleggiato da CamperIceland e abbiamo guidato lungo il Golden Circle fermandoci numerosissime volte e tornando in città in tempo per l’ora di cena.

Guidare lungo il Golden Circle

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Il nostro camper, ribattezzato Orso Polare, sulla strada verso il Golden Circle

Come per tutto il nostro itinerario in Islanda anche guidare lungo il Golden Circle, nonostante fosse inverno, è stato molto facile. Vero che in inverno si possono incontrare tempeste di neve e ghiaccio, ma questo percorso è talmente battuto che le strade sono pulite ed in ottime condizioni.

I pericoli più grandi che abbiamo incontrato sono stati il vento, che se non si pone attenzione può sbattere in brutta maniera le portiere quando si aprono per salire e scendere e le pietruzze che “sparate” dalle altre macchine in corsa nella direzione opposta possono incrinare il parabrezza, cosa che fortunatamente a noi non è successa.

Per il resto il nostro camper era attrezzatissimo anche per questa stagione, con ruote chiodate e tetto basso per il vento e non abbiamo avuto nessun problema, anzi ci siamo potuti fermare a pranzare in posti meravigliosi lontano dai ristoranti pieni di turisti, osservando la natura prorompente dell’Islanda al di fuori del nostro finestrino.

Per quanto riguarda la benzina, il prezzo è circa come in Italia e un pieno di serbatoio è sufficiente per percorrere tutto il Golden Circle e farsene avanzare ancora un po’. Le stazioni di servizio non sono tantissime, quindi meglio fare il pieno al serbatoio a Reykjavik prima di partire.

Parco Nazionale di Thingvellir

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Parco Nazionale di Thingvellir: la linea di separazione tra le due placche continentali

Siamo partiti dalla capitale di buon’ora, percorrendo la statale 36 verso la nostra prima tappa: il Parco Nazionale di Thingvellir (Þingvellir National Park). Abbiamo percorso tutta la strada con il naso appiccicato al finestrino, in mezzo a splendide vallate e montagne ricoperte di neve, fermandoci numerose volte per scattare fotografie.

Il Parco Nazionale di Thingvellir è anche uno dei luoghi più importanti per la storia dell’Islanda: qui infatti nel 930 venne fondato uno dei primi, se non il primo, parlamento del mondo e ha continuato a svolgere il suo ruolo fino al 1798. Il suo stesso nome deriva proprio da questo: il nome Þingvellir infatti deriva dall’islandese “Þing“, parlamento, e “vellir“, pianura.

Questo parco, quasi idilliaco per la sua bellezza, è anche molto interessante dal punto di vista geologico (io da brava geologa non potevo certo perdermelo): qui infatti si mostrano davanti ai nostri occhi gole e faglie che testimoniano il fenomeno naturale della deriva dei continenti. La faglia di Almannagjá, un vero e proprio canyon tra due pareti di roccia è un punto di grande interesse geologico: si tratta del punto in cui la zolla americana e quella europea si allontanano l’ una dall’ altra.

Per gli amanti delle immersioni e delle snorkelling il Parco Nazionale di offre anche una possibilità unica. Nella faglia di Silfra infatti è possibile, in tutte le stagioni dell’anno, immergersi nuotando in acque cristalline tra le due placche continentali: da una parte l’ Eurasia, dall’altra l’ America.

I Geyser di Haukadalur

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La zona geotermica di Geysir

La seconda tappa del Golden Circle è a vedere i Geyser di Haukaladur, una zona geotermica a circa 60 km di distanza dal Parco Nazionale di Thingvellir e dove, accerchiati da numerose fumarole, si trovano due geyser: Geysir e Strokkur. In realtà il termine generale “geyser” deriva proprio dal nome di questo getto di acqua incadescente, qui in Islanda.

Per accedere alla zona geotermica basta attraversare la strada dal grande Centro Visitatori. Qui cominciamo a vedere le prime folle di turisti che scendono ad ondate dai grossi pullman delle agenzie riversandosi come un fiume dentro il grande negozio di souvenir.

Tutta questa zona è caratterizzata da rivoli di acqua bollente che escono dalla terra, fumarole, pozze di acqua e fango e depositi di minerali mentre l’aria è acre del classico odore di “uovo marcio” tipico dello zolfo.

Il Geysir, da cui la zona prende il nome, non erutta più. La sua storia è stata infatti altalenante, risvegliandosi in seguito ad un terremoto e poi tornando a “dormire”. Nonostante i vari tentativi di “riportarlo in vita”, tra cui quello di versare acqua e sapone dentro la sua camera, niente ha avuto successo. Mentre Geysir ancora dorme, a pochi passi Strokkur invece è pieno di vita, spruzzando getti di acqua fino a 20 (a volte anche 40!) metri d’altezza bollente ogni 4-8 minuti circa e suscitando gridolini di stupore nei visitatori.

Gullfoss, la cascata d’Oro

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Gullfoss, la cascata d’Oro in inverno si presenta così…quasi del tutto ghiacciata!

Proseguendo sul Golden Circle, da Geysir si impiega una ventina di minuti (15 km) per arrivare a Gullfoss, la cascata d’Oro. Anche qui il parcheggio è saturo di camper e jeep dei gruppi di turisti.

La cascata nasce dal grande fiume Hvítá che improvvisamente scompare in una grande fessura nella terra, producendo una fitta nebbia e frequentemente grandi arcobaleni colorati. In inverno la maggior parte della cascata è ghiacciata e dal momento che la zona è spesso molto ventosa è consigliabile vestirsi belli coperti se non si vuole la visita rovinata dal freddo pungente.

Intorno alla cascata è stato allestito un percorso di passerelle e piattaforme di legno dalle quali si può ammirare da diversi punti di vista il  drammatico scenario di Gullfoss che è quello che la  rende una delle attrazioni più popolari d’ Islanda.

Bagni Geotermali

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“Immortalata” mentre mi rilasso in una piscina geotermale alla fine della giornata… Bye Bye stanchezza!

Per finire in bellezza, dopo una giornata stancante ma piena di emozioni sul Golden Circle, una buona scelta è quella di fermarsi in uno degli impianti geotermali e SPA che si trovano lungo la strada.

Un’altra esperienza da non perdere assolutamente per godersi la natura di quest’isola meravigliosa.

Noi abbiamo scelto Laugarvatn Fontana, un piccolo ma interessante complesso situato sulla riva del fiume (nel quale se siete coraggiosi potete anche tuffarvi per poi tornare nelle vasche calde).

L’acqua delle piscine sgorga naturalmente calda dal terreno ed ognuna è a una temperatura diversa; anche la saune e i bagni di vapore sono alimentati da sorgenti calde totalmente naturali.

Alla sera viene servito un ottimo buffet a base di verdure, salmone affumicato e diversi tipi di insalate.

Il Golden Circle in Islanda

L’itinerario lungo il Golden Circle è semplice da percorrere e nonostante siano solo tre ore di macchina, potrebbe volerci tutto il giorno per visitarlo, fino a 10 ore, dipende solo da quanto tempo si decide di dedicare ai punti di interesse o quante volte ci si ferma per strada ad accarezzare gli stupendi cavalli islandesi.

Se si ha quindi poco tempo a disposizione ma si vuole godere appieno delle bellezze, della prorompente natura e dell’ energia che caratterizzano tutta l’Islanda , il Golden Circle è un’ottima opzione.

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Roberta

Affascinante. La zona dei geyser mi attira moltissimo. L’itinerario attraversa luoghi meravigliosi. Spero di visitarli un giorno.

martina santamaria

Ciao Roberta! Si è una zona molto affascinante, i geyser vanno visti, è incredibile la forza del nostro pianeta 🙂

Valeria

Secondo voi si può fare il golden circle a febbraio con una normale autoa noleggio monovolume tipo Toyota yaris o simili? grazie!

Emarti

Ciao Valeria, certo, noi lo abbiamo fatto in camper a Febbraio… basta che non vai troppo fuori strada 🙂 Ciao!

Alessandro Panuello

Hai qualche indicazione per il noleggio camper o auto? Grazie

Emarti

Ciao! Prova o Camper Iceland o Sad Cars 🙂

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