PimpMyTrip.it – Viaggi Avventura header image

5 mesi in Asia zaino in spalla: intervista a Claudia Moreschi

– Posted in: Interviste

Viaggiare da sole zaino in spalla per 5 mesi è il sogno di molti viaggiatori, me compresa. Quando ho conosciuto Claudia di Travel Stories ad un evento per blogger le ho chiesto, visto che è appena uscito il suo libro, un’intervista per farmi raccontare di questa avventura in solitaria nel sud-est asiatico. Claudia è una di quelle donne che viaggiano da tanto tempo ma che nonostante la sua esperienza di viaggiatrice, mantiene intatta quell’umiltà che noi tutti avevamo quando, appena ventenni, ci caricavamo lo zaino sulle spalle consapevoli di sapere poco e con una grande voglia di conoscere il mondo.

zaino-in-spalla-claudia

Una foto di Claudia durante i suoi 5 mesi zaino in spalla a zonzo per l’Asia

1 – Ciao Claudia, ci racconti un po’ chi sei?

Ciao! Sono Claudia, classe 1979, sono nata a Bergamo (probabilmente per sbaglio perché ho grossi problemi con il clima della Pianura Padana), ma da sempre mi auti-definisco una “cittadina del mondo”. In fondo è proprio così mi sento: il mondo è la mia casa e appena arrivo in un nuovo posto mi bastano cinque minuti per adattarmi.

Caratteristica distintiva? Appena posso parto! Ho una laurea in lingue e un passato da impiegata chiusa tra quattro mura: ora mi occupo di scrittura per il web, social media e traduzioni come freelancer.

2 – Cosa ti ha spinta a viaggiare da sola?
Ho deciso di provare a viaggiare da sola dopo che una mia amica ha avuto la bella pensata di darmi buca per un viaggio. Era un viaggio a cui tenevo molto e che stavo pianificando con cura; la delusione è stata grande e mi sono detta:

“Bene, se la prossima volta che organizzo un viaggio non c’è nessuno che viene con me vado sola!”.

Il fatto di provare a viaggiare sola mi incuriosiva molto e mi sono decisa a provare. Ho iniziato con una cosa facile: prima un weekend a Budapest, poi una settimana in Grecia e poi… cinque mesi da sola in Asia.

3 – Ci racconti qualcosa sul tuo viaggio di 5 mesi zaino in spalla in Asia?

Il mio viaggio in solitaria in Asia è forse la cosa migliore che io abbia mai fatto in vita mia. A maggio del 2014 ho mollato il mio vecchio lavoro, sistemato due cose e a novembre sono partita, senza sapere esattamente quando sarei rientrata (alla fine sono stata via da casa cinque mesi).

Per una volta mi sono concessa il lusso di viaggiare in tutta calma, via terra e senza un itinerario prestabilito. Ho scelto di farlo in una parte di mondo che mi sta molto a cuore – Il Sud-est asiatico – tornando in alcuni luoghi dove ero già stata ed esplorandone di nuovi. Ho fatto una specie di cerchio: dalla Thailandia settentrionale mi sono spostata nel nord del Laos, quindi ho attraversato in lungo e in largo il Vietnam, la Cambogia, per poi rientrare nel Laos del sud, quindi in Thailandia del sud per poi concludere il viaggio a Singapore.

4 – Cosa ti ha colpito di più dei paesi che hai visitato?

Rispondere in poche righe è impossibile: le cose che mi hanno colpito e che mi sono rimaste dentro sono troppe. Se c’è però un aspetto che mi ha dato moltissimo è stata la modalità di viaggio che ho scelto: spostarsi via terra, evitando gli aerei, regala una dimensione genuina e uno spaccato di vita molto interessante. Passando le frontiere via terra e spostandosi da un paese all’altro secondo i giusti ritmi, si vede il panorama, gli usi e le persone cambiare letteralmente davanti agli occhi: un’emozione impagabile.

5 – Ci sono degli incontri, o uno in particolare che ti siano rimasti nel cuore più di altri?

Ci sono stati tanti incontri, sia con altri viaggiatori, da tutto il mondo, sia con gli abitanti locali. Io ho scelto di viaggiare soprattutto con i mezzi pubblici frequentati dagli abitanti del posto e in questo modo ho fatto incontri straordinari, in tutti i paesi che ho visto.

Uno dei momenti più incredibili è stato un giorno ad Hanoi, In Vietnam, quando entrando a visitare un tempio non riportato sulla guida mi sono imbattuta in un banchetto di quello che ho poi scoperto essere un funerale; delle signore anziane mi hanno invitata al loro tavolo e mi hanno riempito il piatto di cibo e coperta di sorrisi e attenzioni, anche se non sapevano neanche una parola di inglese. In questo viaggio ho scoperto un’amanità incredibile e ho sentito un legame forte con tutte le popolazioni che ho incontrato.

6 – Tra i paesi che hai visitato quale sceglieresti per un viaggio zaino in spalla e perchè?

Io mi sono affezionata moltissimo al Laos, un paese ancora non molto frequentato, con un passato terribile e poco conosciuto, e un paese non così comodo da visitare, eppure straordinario: lo consiglio a tutti gli amanti della natura e delle attività sportive.

L’unico paese che avevo già visitato (e che mi era piaciuto moltissimo) era la Cambogia e lì è stata una gran riconferma: offre in sè posti straordinari (e non parlo solo di Angkor Wat) e il suo è il popolo più dolce che io abbia mai incontrato.

E poi – dulcis in fundo – Singapore: anche se io non amo le grandi città, “Singa”, con il suo passato coloniale, il suo mix multi-etnico e il suo fascino futuristico mi ha stregata.

7 – Cosa ti ha insegnato quasta avventura in solitaria?

Uuuh, un sacco di cose! Questo viaggio mi ha insegnato molte cose su me stessa (viaggiando da sola ci si mette un po’ alla prova e quindi vengono a galla punti deboli e punti di forza), e su questo incredibile angolo di mondo.

La lezione più importante è però legata alle persone che ho incontrato: ho scoperto che l’umanità e i legami con le persone, le emozioni che regalano, sono qualcosa di fondamentale che fa la differenza nel viaggio e nella vita. Questo mio viaggio è stato all’insegna delle persone… perché anche se ho viaggiato sola, ho constatato che in realtà non si è mai soli!

viaggiare-da-sole-in-asia-claudia

Il libro di Claudia sul suo viaggio da sola in Asia

8 – sul tuo viaggio hai scritto un libro, ce ne parli un pochino?

Al rientro dal mio viaggio ho voluto mettere insieme le mie riflessioni, le emozioni vissute e le informazioni raccolte sotto forma di diario di viaggio che fosse di utilità per tutti. Così è nato “ClaMore in Asia”, il mio eBook, che vuole essere non solo un modo per raccontare il mio viaggio, ma soprattuto un valdido raccoglitore di informazioni pratiche per chi si appresta a visitare quella parte di mondo e per testimoniare che viaggiare da soli è un’esperienza che vale la pena provare.

La mia missione è quella di spronare le persone titubanti a viaggiare da sole, a lanciarsi in nuove avventure, a cambiare e mettersi in gioco.

9 – Quali sono i tuoi programmi per il futuro?

Programmi a lungo termine non ne ho, perché in genere mi piace vivere alla giornata e .. improvvisando. Comunque sto cercando di concretizzare quella che era la mia idea prima di partire: lavorare in modo indipendente magari con la possibilità di vivere e lavorare dove preferisco.

Viaggiare resta sempre la proprità (e chissà che arrivi anche un “ClaMore in Asia 2″…).

Se volete leggere del viaggio zaino in spalla attraverso l’Asia di Claudia, il suo libro lo trovate qui!

4 Comments… add one
4 comments… add one
Claudia

Grazie Martina per la bella chiacchierata e grazie per le belle parole 🙂 onorata 🙂

martina santamaria

Grazie a te Claudia! Mi è venuta voglia di sud-Est asiatico 😀

Angela

Ciao Claudia! È bellissimo quello che fai, oltre il viaggio in se, condividere con gli altri i tuoi pensieri e le tue esperienze.
Io volevo chiederti, qual’e stato il tuo budget per questi cinque mesi.

Emarti

Ciao angela, chiedi direttamente a Claudia attraverso i suoi social media… la trovi come Clamore!

Leave a Comment